Il suo ultimo album “Tahoe” ambient sperimentale e mistica unione di sonorità orchestrali astratte.

Fred Welton Warmsley aka Dedekind cut, è un produtture californiano, figlio della Kranky Records, con il suo ultimo album “Tahoe” segna in modo indelebile la scena ambient mondiale.

Totalmente distaccato dalle sue origini “underground hip-hop”, si rifugia in paesaggi sonori fatti di field recording, strings ancestrali e lirica astratta. I massicci utilizzi di riverberi “Church” lunghi rilasci, lo allontanano dall’ambient totalmente chiusa e mainstream, avvicinandosi a percezioni Burialane, meno urbane e più “mistiche”.

Il suo sapiente utilizzo di Max/MSP, e delay granulari, rendono la sua musica fluttuante ed elegante, senza clichè e randomizzazioni tipiche di autori meno attenti a dettagli.

Armonie in abissi sonori accompagneranno la spazializzazione sonora, mentre sonorità nervose sconvolgono l’ascoltatore viandante, come in “Spiral”, con un sound design curato, che ricorda feedback disturbati ad un concerto post-rock.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *